Fabrizio's profileIl mondo di FABRY FAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 30 Dove sei felicità ##### #### # # ###### #### ###### #
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(text © Fabry Fa)
April 23 Laura Pausini e le sue canzoni![]()
April 19 Il freddo dell'animaHo tanto freddo… ma è un freddo che viene dal profondo della mia anima,
un freddo gelido che mi paralizza nel mezzo di una sera come tante
nella solitudine di sempre, nella tristezza della vita.
E ancora un silenzio profondo, un abisso di paura, un abisso di terrore,
la mia anima è soffocata da un mucchio di catene
che si intrecciano tra le pagine buie della mia vita.
Mi sono perso in un deserto infinito, non c’è niente intorno a me
e ho bisogno di cambiare, ho bisogno di sbagliare,
ho bisogno di provare, ho bisogno di fare come mi pare.
Piango ma non serve a niente,
passano i giorni, aumenta la paura
e insieme se ne va un po’ di speranza
se ne va un po’ di me, un po’ della mia vitalità.
Vorrei spaccare tutto ma sono paralizzato dal terrore…
Mi hanno “insegnato” a nascondere i sentimenti
ed io purtroppo ho imparato perdendo la mia stima,
perdendo il mio valore, perdendo la mia determinazione.
Una “dittatura” che mi ha ferito profondamente nel mio cuore,
una vita da ricostruire senza basi solide ed affidabili,
una vita alla quale voglio continuare a tenermi aggrappato.
Mi sento trasportare dalle onde del mare, un mare in tempesta,
un mare che non si dà pace, un mare che non si placa…
E’ come una notte che non finisce mai,
un'alba che non vuole arrivare, il sole che non sorge…
e allora per vivere ho bisogno di soffrire tanto
perché ancora c’è chi si nutre della mia vitalità.
E quella libertà che mi mancherà ancora molto,
una libertà per dire che mi sento male,
per dire che certe cose non vanno bene,
per dire quello che mi passa per la testa.
(text © Fabry Fa)
April 18 Come si fa a vivereDicono che i genitori ti aiutano ad affrontare la vita ma a volte non l’hanno capita neanche loro… Com’è difficile far capire ad una persona quello che siamo veramente… E' dura sentirsi dire che hai tutto quando in realtà non hai proprio niente... E' come un pugno che ti distrugge l'anima profondamente e lascia dei segni che non si cancelleranno mai.
Un graffio può ferirti la pelle, una parola ti ferisce il cuore.
Una via d'uscita sembra non esserci... è il crudele gioco di una vita dalla quale mi sto facendo trasportare...
Chiuso in un silenzio profondo... un silenzio insopportabile per quanto sembra essere assordante. Ho "imparato" a nascondere i miei sentimenti ed ho capito che questo mi ha distrutto...
E allora dovrò aspettare ancora molto perché devo riuscire a cambiare il mio comportamento...
April 16 Pooh - Uomini soliUna parte della canzone dei pooh "uomini soli":
A volte un uomo è da solo perché ha in testa strani tarli
perché ha paura del sesso o per la smania di successo per scrivere il romanzo che ha di dentro perché la vita l'ha già messo al muro o perché in un mondo falso è un uomo vero. Dio delle città e dell'immensità se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi vediamo se si può imparare questa vita
e magari un po' cambiarla prima che ci cambi lei,
vediamo se si può farci amare come siamo senza violentarci più con nevrosi e gelosie.
Ci sono uomini soli per la sete d'avventura perché han studiato da prete o per vent'anni di galera per madri che non li hanno mai svezzati, per donne che li han rivoltati e persi o solo perché sono dei diversi. Ma Dio delle città e dell'immensità, magari tu ci sei e problemi non ne hai
ma quaggiù non siamo in cielo e se un uomo perde il filo è soltanto un uomo solo.
April 15 Violenza (psicologica)Ringrazio Cenerentola innamorata dal cui blog ho copiato l'ultima frase del mio intervento.
Inoltre in questo articolo ho fatto riferimento a vari siti web che trattano di violenza psicologica.
Ogni giorno i mezzi di comunicazione offrono dosi massicce di violenza, riportano atti di grave violenza all'interno delle mura domestiche, sia tra coniugi che tra genitori e figli. La violenza in famiglia che balza in prima pagina è quella talmente grave da non potersi tacere, come l'omicidio.
Ma oltre alla violenza evidente, che non può essere negata, ne esiste un’altra, che dietro le apparenti relazioni familiari “perfette”, nasconde una realtà inquietante segnata da conflitti sommersi, feroci cattiverie quotidiane, atteggiamenti svalutativi… è la violenza psicologica e morale. Tale violenza si può annidare anche nelle famiglie “ordinate”, che non frustano, non uccidono e non violentano donne e bambini, come si legge sui giornali. E’ una forma di violenza meno eclatante, della violenza fisica o della violenza sessuale, spesso chi esercita violenza psicologica neppure si rende conto. Diverse sono le motivazioni che portano l'aggressore a comportarsi così… di solito si tratta di traumi subiti nell'infanzia che portano tale persona adulta ad infliggere quello che ha subito per difendere la sua precaria identità. In queste persone operano meccanismi inconsci che le rendono incapaci di sentirsi in colpa, incapaci di provare sentimenti reali o di soffrire… distruggono una persona per mantenere un equilibrio che ha bisogno di nutrirsi della sua vita. Queste aggressioni, non agiscono direttamente sul piano fisico come uno schiaffo, una spinta, un calcio, ma giorno dopo giorno, creano un clima invivibile ed attuano un processo di distruzione psicologica. Le parole e gli atteggiamenti possono essere usati per umiliare e pian piano distruggere una persona infatti non c'è pugno più devastante di una parola che non ti fa più credere in te stesso... Le strategie di chi decide di annientare un essere umano mirano prima di tutto a fare in modo che la vittima non possa reagire. Né essa ha possibilità di chiarire, perché l'interruzione della comunicazione è un'altra delle manovre che “l'aggressore” instaura. Ma c'è soprattutto la vergogna di ammettere di essere trattati male, la paura di chiedere aiuto... Ci sono espressioni capaci di bloccare completamente il dialogo tra due persone… frasi come: “Noi facciamo tanti sacrifici per te, tu non sai quanto ci costa mantenerti a scuola” sono espressioni che hanno il sapore del ricatto e provocano risentimento e non responsabilità. La cosa che più colpisce è che tutto ciò inizia appena chiuso l’uscio di casa, laddove ognuno dovrebbe godere di maggiore sicurezza, cioè in famiglia. Violenze che non lasciano segni sul corpo ma che feriscono profondamente l’anima, la personalità e la dignità rendendo la vita impossibile. Di violenza psicologica si muore, ma è una morte che non fa rumore, che non innesca dibattiti, che non smuove sentimenti e sensazioni, semplicemente si muore e basta! Persone che urlano in silenzio, che non hanno il coraggio di chiedere, prigionieri di una realtà che non vuole conoscere le nostre paure. Chi non ha mai pensato di confondersi con le acque accoglienti di un mare azzurro, di un mare che dall'alto di una scogliera sembra invitarti nel suo grembo, sembra prometterti che tutto finirà, sembra volerti cullare con le sue onde salate, carezzevoli, silenziosamente rumorose… April 14 Frasi carine (citazioni)La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro...
Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
(Arthur Schopenauer)
L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente,
ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé.
(Dietrich Bonhoeffer)
Non lasciare che il passato ti dica chi sei… ma lascia che sia parte di ciò che diventerai!
Non fare ciò che ti dicono,
ma fai ciò che senti!
(Laura Pausini) La verà felicità non sta nel non cadere mai
ma nel sapersi rialzare dopo ogni caduta...
Mi guardate male perché sono diverso...
io vi guardo e rido perché siete tutti uguali!!!
Se dai tuoi occhi scende una lacrima… se nel tuo cuore c’è una ferita…
guarda avanti, c’è sempre un amico!
Ti dono le rose… ti levo le spine…
e spero che la nostra amicizia non abbia più fine!
Se fossi un gigante ti porterei sulla spalla,
se fossi un’aquila ti porterei sulle ali,
se fossi un delfino ti porterei tra le onde dell’oceano,
ma sono solo un amico e ti porto solo nel cuore!
Ti regalo un sorriso, ti porterà allegria… se avrai paura ti terrà compagnia
perché il sorriso di un amico è come il sole:
illumina la strada che riscalda il cuore!
Ogni persona piccola o grande che passa nella nostra vita è unica…
lascia sempre un po’ di se… e prende un po’ di noi…
grazie per aver incrociato il mio cammino!
E’ bello chiudere gli occhi e sognare che qualcuno ti vuole davvero bene…
ma è ancora più bello riaprirli e scoprire di non aver mai sognato!
April 09 Poesie carineLentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita i fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (Pablo Neruda) ![]() Come si mantiene un'amicizia?
Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima. La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…" Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe, più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa…" "Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…" Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via tutta la sabbia rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…" E la madre, sempre sorridendo: "Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…così...
abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento.
"Ecco come far durare un’amicizia…" (Kherydan) ![]() Inno alla vita
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è ricchezza, valorizzala. La vita è amore, vivilo. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala. La vita è un'avventura, rischiala. La vita è la vita, difendila. (Madre Teresa di Calcutta)
Ama la vita così com'è
Amala pienamente, senza pretese; amala quando ti amano o quando ti odiano, amala quando nessuno ti capisce, o quando tutti ti comprendono. Amala quando tutti ti abbandonano, o quando ti esaltano come un re. Amala quando ti rubano tutto, o quando te lo regalano. Amala quando ha senso o quando sembra non averlo nemmeno un po’. Amala nella piena felicità, o nella solitudine assoluta. Amala quando sei forte, o quando ti senti debole. Amala quando hai paura, o quando hai una montagna di coraggio. Amala non soltanto per i grandi piaceri e le enormi soddisfazioni; amala anche per le piccolissime gioie. Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe, amala anche se non è come la vorresti. Amala ogni volta che nasci ed ogni volta che stai per morire. Ma non amare mai senza amore. Non vivere mai senza vita! (Madre Teresa di Calcutta)
April 03 Una vita che finisceIn un periodo non certo facile arrivano ancora notizie brutte dal mondo intorno... E allora di nuovo a pensare a quale sia il senso della vita se poi c'è chi ha sofferto molto più di me, chi ha passato una vita di tristezza e depressione senza quella forza di cambiare... e ora non ha più la possibilità di prendersi una rivincita perché riposa per sempre.
Perché tutto finisce un giorno e non c'è più ritorno... vedo la sua tristezza nei miei occhi... e poco importa se non lo vedevo da anni, se poche volte ci eravamo visti nella vita... fa male, è un vuoto da colmare... con l'unica cosa positiva di una sofferenza che finisce... E ancora questo è come un insegnamento per capire che in questa vita tutto si può perdere all'improvviso, tutto può finire così in un soffio gelido di vento... E proprio perché tutto si può perdere all'improvviso bisognerebbe essere più forti per non avere il rimpianto di non averci neanche provato... Per me un motivo in più per provare a non seguire quella stessa strada che è finita nell'immensità del nulla... Si ricomincia, si riparte perché per me non è ancora finita, c'è da lottare ed essere forti anche per vendicare chi non ce l'ha fatta a trovare quella forza di cui abbiamo bisogno per continuare a vivere...
Luciano Ligabue - Questa è la mia vitaApril 01 Stanchezza nell'animaSono stanco, non ho voglia di parlare, non ho voglia di fare niente, sono triste... Ormai mi rimangono poche forze per continuare ad andare avanti, ormai all'università le cose vanno a rilento perché non ho la forza di reagire e poi perché gli esami sono difficili con dei professori che si fanno chiamare tali ma davvero non se lo meritano per quanto sono disastrosi...
E poi la mia situazione in famiglia, con la "loro" ombra che pesa come un macigno su di me perché non è certo tenendomi rinchiuso in casa che arriverò prima alla laurea... anzi di questo passo non ci arriverò mai oppure chissà tra quanto tempo, quando la mia vita sarà già andata a rotoli... E giorni passati a pensare... ancora pensare, pensare a quello che vorrei fare, pensare che stare senza far niente mi allontana definitivamente dalla vita, pensare ad un lavoro che non c'è e lo studio che non va come dovrebbe, pensare perché questi genitori siano capitati proprio a me, pensare a una rivincita, pensare di che colore è il mondo quando ti senti veramente te stesso, pensare perché ti senti solo anche quando sei in mezzo alla gente, pensare a tante cose... Un eccessivo istinto protettivo che soffoca ogni mia iniziativa... Un qualsiasi lavoro che viene giudicato "non dignitoso" come se portare a casa dei soldi fosse un reato, una cattiva abitudine... e decisi a non cambiare idea... insomma storti fino in fondo... E io ancora incredulo a pensare che cosa vuol dire "non dignitoso" quando l'unica cosa per niente dignitosa è il comportamento nei miei confronti... Forse loro non lo capiranno mai che è un comportamento irrispettoso ma io lo so bene in quanto mi sento soffocare dalle loro azioni idiote... E forse il fatto che loro stanno sbagliando è l'unica certezza che mi rimane, l'unica cosa di cui sono sicuro in una testa piena di confusione dove proprio non riesco a capire le situazioni, le strade da seguire... E quelle poche certezze che avevo si vanno sfaldando nella mia confusione enorme... ma sempre pronto a ricominciare perché bisogna farlo per forza, perché la vita non è un videogioco, perché non puoi premere reset e ricominciare, no sarebbe troppo facile, perché se fai Game over non hai un'altra possibilità, no la vita è solo una... E allora se è vero che non bisogna abbandonare un progetto prima di iniziarlo, non mi arrenderò, ci proverò ancora soprattutto ad avere più convizione, più stima di me stesso, proprio adesso che la mia autostima sta sottozero. Ci vorranno anni, sarà dura, c'è da soffrire, e io ancora a chiedermi perché sia capitato proprio a me... Arriverà il giorno che andrò via di casa, che non sentirò le loro catene sulle spalle, arriverà perché è inevitabile, che siano 5, 10, 15 o 20 anni ma comunque arriverà quel giorno... E allora chissà se sarò preparato, se saprò cosa fare, se la solitudine mi distruggerà... |
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