Fabrizio's profileIl mondo di FABRY FAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 23 Tra le strade dell'anima in una notte buiaE’ lunga la notte, sembra non finire mai, dura da anni ormai… Un mucchio di pensieri nella mia testa da cui sembra non uscire niente di utile, tanti pensieri, speranze che si perdono nel buio della notte.
Forse mi butto giù troppo facilmente ma di certo tu mi hai aiutato a perdermi in questo oceano di tristezza in cui navigo senza meta. Ho perso di vista la realtà, sto soffocando tra le pagine buie del “libro della vita”, come pagine rovinate dal tempo, sbiadite ed ingiallite dal passare inesorabile degli anni.
Pensi di proteggermi, ma il tuo comportamento fa in modo che io non possa tornare a vedere quella luce che sarebbe la mia salvezza, un’alba che ancora è troppo lontana. Mi stai imponendo tutto, non mi lasci libero di volare, stai scegliendo il mio destino, vuoi decidere al posto mio… ma che senso ha vivere così? Non li vedi i miei occhi tristi che nel silenzio più profondo sembrano dire: “Ma che stai combinando?”.
Ti sei isolato dal mondo, stai facendo in modo di trascinare anche me, ti sei chiuso nelle convinzioni errate e non puoi cambiare perché non hai contatti con il mondo, niente che ti possa far capire che stai sbagliando. Ma ammettere di stare sbagliando è una cosa difficile da fare, l’orgoglio difficilmente ci permette di riuscirci. Non vuoi farmi prendere decisioni in modo che io non possa sbagliare, te lo sei mai chiesto come farò ad imparare a vivere? Non capisci che il mondo è vario e non a tutti piacciono le stesse cose?
Come si fa a vivere se dici che anche fare un lavoretto part-time non è dignitoso, è qualcosa di troppo umile. Ma che significato dai alla parola “dignità”? Prendere una laurea tanto per avere un pezzo di carta (non per imparare), fare un lavoro statale in cui anche se non fai nulla non ti possono licenziare… è questo il senso che dai alla dignità? Per me è il contrario…Hai il pensiero fisso sullo studio (e va bene), ma alla “scuola della vita” non ci pensi mai? Imparare a vivere non è anche quello studiare?
Dall’alto dei tuoi 61 anni pensi di poter imporre tutto ma ci sono casi in cui età non significa esperienza e io nell’umiltà dei miei 21 anni dico che stai sbagliando di grosso perché avere degli anni in più non sempre significa essere migliori e soprattutto gli anni in più non ti autorizzano a comportarti da “dittatore”.
Dici che ho tutto e forse questo è vero... Ho tante cose ma purtroppo non sempre basta, e sai perché? Mi manca una cosa, una sola, ma la più importante di tutte: la felicità, e finché non sarò libero non l’avrò. Perché la felicità, così come l’affetto, sono dei sentimenti e come tali non si possono comprare con quei 100 euro al mese che hanno il sapore del ricatto. In fondo non mi sembra di chiedere tanto, vorrei solo sentirmi felice e continuerò a dire che non mi interessa per niente avere tanti soldi perché non serve per essere felici, puoi sentirti un Dio, il migliore di tutti, ma è inutile se poi sei povero dentro l’anima perché è quello che conta veramente. Ma tu vuoi il meglio per me e tante cose non le hai imparate dalla vita ed io sono troppo debole per reagire. La mia anima fragile si sente soffocare, ma aspetterò ancora, non mi stancherò facilmente, la notte finirà, arriverà il giorno in cui mi sentirò un po’ più forte e forse un raggio di sole tornerà ad illuminare il mio cammino. ![]() (Text & Grafic © Fabry Fa)
June 07 Una giornata in AbbruzzoCi sono giorni da ricordare perché portano dentro un'emozione forte. La giornata di domenica scorsa è una di quelle, una giornata da ricordare a lungo.
Siamo stati a pranzo in Abbruzzo con i parenti, riuniti, tutti insieme. C'era anche Maria, la piccolina di 9 mesi... troppo carina... C'erano tante persone ma lei voleva stare con me, non mi vede spesso ma se ne è stata buona buona seduta per un bel po' in braccio a me. Mi guardava a lungo negli occhi e sorrideva, come a volermi dire chissà che cosa... E poi non avevo mai tenuto in braccio dei bambini e quindi non avevo di certo esperienza in questo campo. Com'è bello perdersi negli occhi dolci di un bambino, ti fa sentire ancora vivo, ti fa capire che vale la pena continuare a vivere per non perdere certi momenti di gioia che ogni tanto arrivano. E poco importa se fuori pioveva, perché almeno stavolta c'era il sole che splendeva dentro l'anima. Poi per quanto riguarda il comportamento di mio padre è meglio stendere un velo pietoso e lasciarlo stare perché lui sguazza nella solitudine e vuole trascinarci anche gli altri. C'era tanta gente e di sicuro questo lo scocciava, ma "il meglio di sè" lo ha dato durante il viaggio di ritorno quando per un po' di traffico ha cominciato ad urlare come un matto. Beh, lui è sempre stato così ma stavolta conta poco, perché è stata una bella giornata, una giornata da ricordare per l'emozione che porta dentro sè. June 04 Laura Pausini - concerto allo stadio di San SiroIl trionfo di Laura Pausini
![]() Settantamila persone hanno seguito sotto la pioggia il concerto della cantante romagnola. Tra il pubblico anche Eros Ramazzotti. Ha cantato in italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese. Ha cantato fradicia di pioggia, scherzando sui brividi e sul freddo, definendo le gocce "lacrime di gioia del cielo". Laura Pausini è stata l'eroina di una serata indimenticabile, bagnata, tenera, sentimentale ma anche dura nei toni. "Questa per me è la prima volta a San Siro, sono orgogliosa di anticipare le colleghe italiane che verranno su questo palco... questo concerto è dedicato alla nonna, alla mia amica Antonella e alle donne che hanno due palle così".
La festa era cominciata alle 21.10. Un boato, migliaia di lumini, di flash, un gigantesco elicottero in cielo. Luci rosse sull'immenso palco, la band prende posizione. Ad applaudire 68 mila spettatori paganti e duemila ospiti. Tante donne d'ogni età che nelle canzoni e nel modo di essere dell'artista hanno trovato un riferimento che non le ha mai deluse. Si accendono le luci e si resta incantati dalla gigantesca produzione, un palco semplice e articolato, multidimensionale, largo 70 metri, con un maxischermo di 90. Unico ospite della serata, Tiziano Ferro. Insieme, fra le ovazioni della folla, hanno eseguito "Non me lo so spiegare" con affiatamento e sinergia trascinanti. Ieri è stato il trionfo della melodia all'italiana, del fascino autentico di un'artista che usa la musica e la parola per una comunicazione schietta con il pubblico di tutto il mondo. Almeno mille fan arrivavano dall'estero. Dove l'Italia non è solo Ferrari ma anche Laura primadonna. (Articolo preso da: "Il corriere della Sera")
Complimenti Laura!!!
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